Edward Lozansky

Nato nel 1941 a Kiev, capitale dell’Ucraina allora facente parte dell’Urss, Edward (“Ed”) Lozansky lavora come fisico nel centro di ricerche nucleari di Mosca,  uno dei più importanti  del paese. Comunque,  poiché è un aperto critico del regime sovietico, si unisce a un folto gruppo di dissenzienti costretti dal governo a prendere la via dell’esilio; e ottiene   la formale promessa che sua moglie Tatiana – figlia di un alto generale sovietico che nel 1968 ha contribuito a schiacciare la “Primavera di Praga” – e la bambina da poco nata alla coppia potranno presto raggiungerlo.

 In America, dove approda nel 1977, Lozansky trova lavoro presso il laboratorio “Fusione Laser” dell’Università di Rochester.  Ma poi, rivelatasi falsa la promessa del ricongiungimento familiare, si trasferisce a Washington, DC, e, mentre insegna all’Università Americana, prende molte iniziative per costringere i sovietici a rispettare la propria parte dell’accordo. Il caso diventa largamente noto e trova sostegno ai più alti livelli della classe dirigente USA, dalla Casa Bianca al Congresso. Tuttavia la sua soluzione si fa attendere per sei anni e comporta un finale altamente drammatico. In Urss, per rivendicare il proprio diritto di emigrare, Tatiana intraprende uno sciopero della fame, ad oltranza, ed è sul punto di morire quando suo padre la salva miracolosamente abbandonando la sua carriera militare in cambio di un visto d’uscita per la figlia.

 Dopo il crollo del comunismo e dell’Urss Lozansky sposta l’asse della propria attività per promuovere l’idea dell’alleanza U.S.-Russia mediante lo sviluppo della cooperazione politica, economica e culturale fra le due superpotenze. A questo scopo fonda varie istituzioni:la Casa Russia di Washington, DC, sede di vivaci incontri, conferenze, dibattiti; l’Università Americana di Mosca; il World Russia Forum, che si riunisce ogni anno nei palazzi del Congresso, presenti molti studiosi e politici, con lo scopo precipuo di formulare valutazioni e proposte su specifici  aspetti   dell’avvicinamento U.S.-Russia. Inoltre Lozansky diviene professore all’Università Statale di Mosca – un segno dei grandi cambiamenti della Russia che ora permette il libero scambi delle idee.

 Uno dei suoi progetti favoriti è la versione internet della rivista Kontinent. Essa è stata la  più  importante delle pubblicazioni clandestine che  hanno  stampato  gli  scritti  di autori  russi  ed  est-europei dotati  di talento ma non accetti dal regime comunista. Lo stesso Lozansky è diventato giornalista. Attualmente i suoi commenti appaiono sempre più spesso su autorevoli pubblicazioni americane e russe.